martedì 15 gennaio 2019

#RESPIRALANATURA: ALLA SCOPERTA DELLA COSTIERA AMALFITANA

Anno nuovo, escursione nuova! 

Smaltite tutte le feste ci prepariamo quindi ad una nuova avventura e ad una nuova "passeggiata" alla scoperta dei favolosi luoghi che ci circondano. 

Domenica 03 Marzo, ci incammineremo lungo il sentiero che va da Bomerano (Agerola) ad Amalfi. 


Come al solito, il gruppo #RespiraLaNatura, si incontrerà alle 08.00 nell'area parcheggio del Pub Drengot di Aversa: ovviamente chi non avesse la possibilità di venire in macchina, potrà aggregarsi a qualcuno di noi. 

Vi ricordiamo che le escursioni sono gratuite, il pranzo è a sacco e in genere, ognuno di noi, porta qualcosa da poter condividere con tutti gli altri. 

E' sempre consigliato di indossare abbigliamento da trekking o comunque comodo, di vestirsi a strati e di munirsi di acqua. 

Per qualsiasi informazione non esitate a contattarci!!! VI ASPETTIAMO!!!




Di seguito un pò di informazioni relative all'escursione: 

Alla scoperta della spiritualità nascosta della costiera: da Bomerano ad Amalfi passando per l'Orrido di Pino e il convento dei Cospiti (ritorno in bus al luogo di partenza).


Dati di sintesi
Punto di Partenza: Bomerano ( 635 mt)
Punto di arrivo: Amalfi (10mt)
Dislivello in salita: circa 460 mt
Dislivello in discesa: circa 900 mt
Km: circa 13
Durata: circa 7 ore
Difficoltà: E (escursionisti) /EE (escursionisti esperti) nel tratto per arrivare al convento dei Cospiti
Sentieri CAI: 354a, 369 a, 361


Elementi di interesse

L'escursione attraverserà alcuni dei luoghi più suggestivi e particolari della costiera amalfitana che da millenni sono ispiratori di misticismo e devozione. 
Si tratta di paesaggi dove sorgono eremitaggi scavati nella roccia, piccole cappelle e conventi a picco sul mare. Il punto di partenza di questo itinerario è Bomerano (frazione di Agerola) da dove parte anche l’ormai tanto famoso quanto inflazionato sentiero degli dei. 
Ma mentre il primo sentiero prosegue, quasi senza sforzo, verso Positano noi andremo in direzione contraria (e probabilmente anche "ostinata), verso Amalfi, passando per il fiordo di Furore e per l'Orrido di Pino ( il suggestivo nome di un canyon). 
Camminando sugli antichi sentieri scopriremo che la costiera, al di là dell'immagine da cartolina venduta a buon mercato, è un territorio dai forti contrasti: aspre gole si alternano a rocce a picco sul mare. In questa natura, tanto splendida quanto aspra, l’uomo, nel corso di generazioni, è riuscito con grande fatica a strappare alla roccia i terrazzamenti e le numerose scalinate che caratterizzano i piccoli borghi della costiera.



Descrizione dell'escursione
La nostra escursione partirà dalla frazione Bomerano di Agerola, dotata di un comodo parcheggio. Dalla Piazza Capasso imboccheremo il sentiero 354, che condivide l’inizio con il più famoso “Sentiero degli Dei”, girando però subito a sinistra in direzione Grotte di Santa Barbara: una serie di cavità carsiche che conservano i ruderi di una arditissima gradinata che, abbarbicata alla roccia, conduceva all'eremo di Santa Barbara. 
Dopo aver raggiunto la frazione di Sant’Alfonso dovremo fare attenzione lungo i circa 500 metri di strada asfaltata, fino a raggiungere di nuovo il sentiero a Furore per inoltrarci nell’Orrido del Pino e sul sentiero di Abu Tabela, che ci porterà alla frazione di San Lazzaro.
Arrivati nel borgo saliremo verso il versante sud del Monte Murillo (900 mt) prendendo il sentiero 369a (evitando la discesa a destra dove inizia la ferrata detta di "giggino"). Una volta scollinati (se le condizioni permettono) si può imboccare un ripido sentiero (livello EE) che arriva fino ai ruderi del convento dei Cospiti: uno dei luoghi della profonda spiritualità della divina costiera. 
La storia di questo luogo di devozione è antica. Il primo documento scritto che attesta la presenza della struttura è datata al 1º maggio 1092. Il convento, gestito dai frati dell'Ordine Mendicante dei Francescani, fu edificato in una zona panoramica, ad un'altezza di 632 metri, sulla cuspide di uno sperone di roccia: proprio dalla sua posizione deriva il nome Cospiti. Oggi anche l’escursionista più lontano dalla spiritualità rimane quantomeno incantato davanti al panorama che da qui si gode su Amalfi (che appare vicinissima, in basso), Ravello, i Monti del Demanio, Capo d'Orso e l'azzurro del Golfo di Salerno. 
Dal convento dei Cospiti risaliremo sullo stesso ripido sentiero per prendere un tratto dell'alta via delle Ferriere ed una volta arrivati alla fonte dell' "acqua dell'orto" prendere il sentiero detto della "Madonna dei Fuondi" (361a CAI) che tramite una serie di panoramiche, e ripide, scalinate conduce fino ad Amalfi. Qui, certamente stanchi, ma appagati da tanta sacra bellezza, si potrà poi prendere un autobus della SITA (la locale compagnia di trasporti) che ci condurrà fino al punto di partenza.

sabato 12 gennaio 2019

#CINEYOGAFORUM IL RESPIRO DEGLI DEI

Nell'ambito delle iniziative parallele ai nostri consueti corsi di YOGA, per approfondire la tecnica e la pratica della disciplina, Yoga Aversa vuole offrire ai suoi soci una serie di proposte complementari, al fine di estendere la ricerca sulla teoria e sulla filosofia dello yoga, ma anche per dare l'opportunità di confrontarsi su proprie esperienze e vivere lo stato di yoga nella propria quotidianità.

Nella nostra sede, avevamo già proiettato l'opera di Werner Weick, "Viaggio nell'Ombra", mentre
questa volta approfondiremo la vita di maestri leggendari come B. K. S. Iyengar, Pattabhi Jois, T. K. Sribhashyam, and T. Krishnamacharya, attraverso il film "BREATH OF THE GODS". 


L'appuntamento è per SABATO 26 Gennaio ore 18:30


Ingresso gratuito riservato ai soci. 
Vi aspettiamo.

#YogaAversa #CineYogaForum #BreathOfTheGods



Ecco il trailer del film: 

mercoledì 12 dicembre 2018

#RESPIRA LA NATURA: BRINDISI DI NATALE SUL MONTE TIFATA

Anche se ci siamo già stati qualche anno fa (Maggio 2015), ci stuzzicava molto l'idea di andare a scambiarci gli auguri di Natale e a brindare (con del vino o anche una bottiglia di spumante) sulle pendici di quella che è la cima più "suggestiva" che domina la pianura casertana!!!

Domenica 16 Dicembre, quindi, ci recheremo sul Monte Tifata. 

Come al solito, il gruppo #RespiraLaNatura, si incontrerà alle 08.00 nell'area parcheggio del Pub Drengot di Aversa: ovviamente chi non avesse la possibilità di venire in macchina, potrà aggregarsi a qualcuno di noi. 

Vi ricordiamo che le escursioni sono gratuite, il pranzo è a sacco e in genere, ognuno di noi, porta qualcosa da poter condividere con tutti gli altri. 

E' sempre consigliato di indossare abbigliamento da trekking o comunque comodo, di vestirsi a strati e di munirsi di acqua. 

Per qualsiasi informazione non esitate a contattarci!!! VI ASPETTIAMO!!!


Di seguito un pò di informazioni relative all'escursione: 

Percorso Vaccheria (Caserta)_Monte Tifata 
Dati di sintesi 
Dislivello: circa 500 mt 
Distanza percorsa: circa 6 km 
Livello di difficoltà: E 
Sono obbligatorie le scarpe da trekking

Il monte Tifata: elementi di interesse storico e naturalistico 
L'escursione avrà luogo sulla montagna sacra per i popoli italici e gli antichi romani: il monte Tifata (603 mt), la cima che da nome alle colline che chiudono ad est la pianura campana. In effetti il Tifata fa da spartiacque tra la pianura urbanizzata ed industrializzata della provincia di Napoli e Caserta e i territori che resistono ancora al degrado come l'alto casertano e il Sannio.

Questa collina era in passato ricca di sorgenti e totalmente ricoperta da boschi di querce e lecci: incontaminato habitat naturale per specie animali e vegetali. Era tanta la sacralità di questo luogo che gli antichi costruirono due templi: uno alle pendici dedicato a Diana tifatina (sulle cui fondamenta sorge la basilica di S.Angelo in Formis) e uno dedicato a Giove. Oggi la parte che affaccia sulla pianura campana, oltre ad essere stata violentata da diverse cave, è purtroppo spoglia dei boschi che la ricoprivano nel passato. Nonostante questo la natura riesce ancora a manifestare la sua forte presenza: la macchia mediterranea riempie ancora oggi l'aria dei profumi del mirto e della ginestra.

Descrizione del sentiero 
Si parte dalla località Vaccheria (frazione di Caserta), da via De Maria e poi subito a sinistra per via Francesco II di Borbone. Il sentiero inizia facendosi strada tra un boschetto di castagni per arrivara ad una radura alla base del Monte Sommacco: il primo vero punto panoramico. Qui è possibile osservare il panorama sul versante ovest che comprende la Città di Caserta e la sua splendida Reggia fino ad intravedere all’orizzonte il Vesuvio, l’isola di Capri e anche la Costiera Sorrentina, se la visibilità lo consente. 
Nella radura troviamo un piccolo rifugio che negli ultimi anni da sempre più spesso riparo a giovani che si accampano qui per passare la notte accanto ad un fuoco e godere del panorama. Vicino al rifugio inizia la prima ripida salita per la cresta del Tifata. Da qui si sviluppa la parte più bella del sentiero: in un continuo sali e scendi si attraversano una serie di anticime ricche di macchia mediterranea. Dopo il tranquillo percorso in cresta ci aspetta però un ultimo tratto ripido che ci conduce prima ad un piccolo altare ed infine alla cima (dove il CAI ha installato il libro di vetta). 
Lungo il percorso incontreremo dei ruderi o rovine denominati rispettivamente il “Tempio di Giove” e “La Cappella di San Nicola”. Sperando nella buona visibilità potremo osservare i Monti Trebulani con la sua cima più alta (Monte Maggiore 1036m), Monte Friendo, Monte la Cappella, Monte Sant’Erasmo, Monte Santa Croce del territorio di Caiazzo. E ancora più lontano il massiccio del Matese. Sul Versante Est potremo osservare il Borgo di Caserta, il Monte Virgo con alle spalle il Massicccio del Taburno-Camposauro.

martedì 4 dicembre 2018

#RESPIRA LA NATURA: DA CALVANICO A PIZZO SAN MICHELE

Proseguono le attività della nostra associazione YOGA AVERSA, continuano quindi le esplorazioni dei luoghi della Campania e delle regioni limitrofe: non sarà l'inverno a fermarci!!! 


Il nostro intento è quello di unire  la voglia di scoprire il territorio che ci circonda, spesso bistrattato, di godercelo appieno e di respirare "a pieni polmoni" la NATURA!!!

Domenica 19 MAGGIO, da Calvanico, raggiungeremo Pizzo San Michele. 



Il gruppo #RespiraLaNatura, si incontrerà alle 08.00 nell'area parcheggio del Pub Drengot di Aversa: ovviamente chi non avesse la possibilità di venire in macchina, potrà aggregarsi a qualcuno di noi. 

Vi ricordiamo che le escursioni sono gratuite, il pranzo è a sacco e in genere, ognuno di noi, porta qualcosa da poter condividere con tutti gli altri. 

E' sempre consigliato di indossare abbigliamento da trekking o comunque comodo, di vestirsi a strati e di munirsi di acqua. 

Per qualsiasi informazione non esitate a contattarci!!! VI ASPETTIAMO!!!


Di seguito un pò di informazioni relative all'escursione:


Percorso Calvanico_Acqua Carpegna_Pizzo S.Michele

Dati di sintesi.
Punto di Partenza: Calvanico ( 500 mt)
Punto di arrivo: Santuario di S.Michele (1.567 mt)
Dislivello in salita: circa 1.000 mt
Durata: circa 6 ore
Lunghezza: circa 12 km
Difficoltà: E
Sentiero CAI: 115
Sono obbligatorie scarpe da trekking.

E' necessario un'abbigliamento adatto ad escursioni in periodo invernale che comprenda almeno: maglia termica, soft shell, maglia in pile, guscio antivento ed antipioggia, guanti e cappello in pile o lana, scaldacollo, calzini invernali, mantella anti pioggia.

Il territorio del Parco Regionale dei Monti Picentini
Questo è il classico itinerario di ascensione al Pizzo san Michele, cima più occidentale dei Monti Picentini, sede di un antico e frequentato Santuario di epoca longobarda (il più alto santuario d'Italia!!) . L'escursione, partendo dal comune di Calvanico (SA), si svolge nel territorio del Parco Regionale dei Monti Picentini: dove dominano i castagneti e le faggete. La complessa ed articolata catena montuosa dei Picentini si estende tra il corso superiore dei fiumi Calore, Sabato e Sele. 
Il territorio è ricco di cime aspre (ben 14 montagne superano i 1.500 mt) che lo rendono una meta ideale per il trekking d' "avventura" e i percorsi alpinistici. Le particolari condizioni idrogeologiche, rendono la catena montuosa dei Picentini il più importante dei serbatoi idrici sotterranei presenti nell’intero Appennino Meridionale. I picentini sono un territorio che invita a un dialogo più profondo con sè stessi. I suoi borghi e le sue verdi campagne, i suoi monti boscosi: tutto sembra indicare la strada per una dimensione più autentica e spirituale del vivere.

Descrizione dell'escursione
Il sentiero inizia dalla Piazza Conforti di Calvanico (piccolo comune nei pressi di Fisciano), si passa l'arco che segna l'inizio della strada asfaltata verso il Santuario di S. Michele, che termina all'Acqua Carpegna. Va detto, che seguendo questa strada per 1km, si trova l'attacco della antica mulattiera (sentiero 115A) in parte sovrapposta alla strada.. Il sentiero 115, invece, a pochi metri dall'arco, quando la strada curva a destra, prosegue diritto per un viottolo cementato. Allontanandosi dal paese, il viottolo diventa sterrato e prosegue tra uliveti. 
Attraversato un piccolo impluvio, si passa tra castagneti fino a quota 800m. In breve, si raggiunge un primo punto panoramico su un costone. Da qui si risale direttamente il crinale, ora spoglio o con boscaglia rada fino a quota 1100, quando i segnali deviano verso destra in piano per raggiungere nel bosco l'Acqua Carpegna e il Casone De Fazio, dove ha termine la strada asfaltata menzionata nelle note generali. A sinistra riprende la bella mulattiera che costituiva la via del pellegrinaggio al Santuario, lungo la pendice della Serrapiana e poi direttamente verso il monte.
Dopo h 1,30 circa dall'Acqua Carpegna si perviene al Santuario sommitale (San Michele `e coppa) meta storica del culto di San Michele, ancora vivissimo nelle popolazioni locali. Il panorama è stupendo: lo sguardo copre tutti i Picentini, gli Alburni e la Pianura di Salerno, Mercato San Severino e Avellino, i Lattari, il Vesuvio, il Partenio, il Matese ed oltre. Accanto alla chiesa si trova un rifugio sempre aperto per gli escursionisti e i pellegrini dove c'è un camino dove è possibile accendere un fuoco per riscaldarsi e confortarsi prima del ritorno per lo stesso sentiero.

lunedì 29 ottobre 2018

#CINEYOGAFORUM @YOGA AVERSA

Oltre ai consueti corsi di yoga, per approfondire la tecnica e la pratica della disciplina, Yoga Aversa vuole offrire ai suoi soci una serie di iniziative complementari, al fine non solo di estendere la ricerca alla teoria della filosofia yoga, ma anche per dare l'opportunità di confrontarsi su proprie esperienze e vivere lo stato di yoga nella propria quotidianità.

Quindi, a grande richiesta, riprende il nostro CineYogaForum!!!

Periodicamente verrà proposto un film o un documentario, da poter guardare tutti insieme presso la nostra sede.

Per la stagione 2018/2019, il primo autore che tratteremo sarà Werner Weick, con la sua opera "Viaggio nell'Ombra". Nello specifico saranno proiettate tre puntate da 55 minuti del Filo D'Oro: 

1. La Luce dell'Ombra
2. Mi protegga l'Ombra
3. I mostri che abbiamo dentro

L'appuntamento è per SABATO 10 Novembre ore 17:00


Ingresso gratuito riservato ai soci. 

#YogaAversa #CineYogaForum #WernerWeick 

domenica 28 ottobre 2018

#RESPIRA LA NATURA SUL MONTE GALLINOLA

Nell'ambito delle attività "parallele" della nostra associazione YOGA AVERSA, continuano le esplorazioni dei luoghi della Campania e delle regioni limitrofe, approfittando di questi momenti all'aria aperta, per praticare anche un pò di yoga. 


Il nostro intento è quello di unire  la voglia di scoprire il territorio che ci circonda, spesso bistrattato, di godercelo appieno e di respirare "a pieni polmoni" la NATURA!!!

Domenica 11 Novembre, "scaleremo" il MONTE GALLINOLA. 




Il gruppo #RespiraLaNatura, si incontrerà alle 8.00 nell'area parcheggio del Pub Drengot di Aversa: ovviamente chi non avesse la possibilità di venire in macchina, potrà aggregarsi a qualcuno di noi. 

Vi ricordiamo che le escursioni sono gratuite, il pranzo è a sacco e in genere, ognuno di noi, porta qualcosa da poter condividere con tutti gli altri. 

E' sempre consigliato di indossare abbigliamento da trekking o comunque comodo, di vestirsi a strati e di munirsi di acqua. 


Per qualsiasi informazione non esitate a contattarci!!! VI ASPETTIAMO!!!

Di seguito un pò di informazioni relative all'escursione: 


Percorso A/R Rifugio Valle Santa Maria (1368 mt)_Pianellone (1390 mt)_ monte la Gallinola (1923)
Lunghezza percorso: 10 Km ca
Tempo di percorrenza: 5 ore ca
Dislivello in salita: 600 m
Quota max: 1923 m
Difficoltà : E (il sentiero si svolge in ambiente di media montagna ed è quindi necessario un abbigliamento adeguato alle condizioni climatiche e il rispetto delle norme minime per la sicurezza)
Sentieri CAI: 148-13 h
Elementi minimi per l’escursione: scarpe da trekking, abbigliamento adatto ad un territorio di media montagna durante un clima autunnale e almeno 1 litro e mezzo d’acqua.

La Gallinola è la seconda vetta dei Monti del Matese (uno dei gruppi carsici più importanti e noti della penisola) e la prima vetta della Campania con i suoi 1923 mt. È situata al centro del settore settentrionale del massiccio, a cavallo di Campania (prov. di Caserta) e Molise (prov. di Campobasso). Dalla sua sommità il panorama spazia a 360°e, nelle giornate particolarmente limpide, all´orizzonte è possibile scorgere il Mar Tirreno a W e l´Adriatico a E. I paesaggi, di questo territorio, sono ovviamente favolosi ed hanno sicuramente nella faggeta la caratteristica primaria, infatti a secondo delle stagioni l'atmosfera si carica di toni fantastici introducendo l'osservatore e visitatore in ambientazioni sempre diverse, variopinte ed inedite! In particolare durante l’autunno il “foliage” riempie di colori variopinti i boschi: uno degli spettacoli più belli che la natura ci può offrire.

Descrizione del sentiero
Il punto di partenza è il rifugio Valle S.Maria (Eco-Campus di Monte Orso), situato sulla statale (SP 319, km 2,5, Castello del Matese) dove è possibile parcheggiare le auto. Da qui ci si incammina quindi lungo la pista segnata con le bandierine bianco-rosso del CAI scendendo leggermente ed entrando sempre più nel fitto della faggeta fino a che essa diventa un vero e proprio tunnel. In circa 15 minuti eccoci raggiungere una piccola radura dove troviamo la capanna sociale del CAI. Proseguiamo ora su un sentiero proseguendo sempre nella stessa direzione di arrivo al rifugio iniziando una lenta ma inesorabile salita sempre nel fitto della faggeta puntellata qua e là da agrifogli seguendo il sentiero 148-13H per il Pianellone: bellissima valle carsica a circa 1400 m di quota. Questa valle, circondata da faggi maestosi, rappresenta un punto strategico per il passaggio delle greggi. Da qui si svalica poi sul belvedere sul lago Matese e si prosegue in cresta e mezza costa fino al Piano della Corte, raggiungibile anche in auto dalla strada che dal Perrone porta a Campitello Matese. Una volta arrivati al Piano della Corte ci si inerpica verso la vetta della Gallinola, a quota 1923 m, il punto più alto della Campania (in territorio di San Gregorio Matese) dove potremo ammirare in un solo colpo d’occhio (se il meteo permette) le montagne di 4 regioni: Campania, Molise, Lazio e Abruzzo.

martedì 23 ottobre 2018

#YOGATHEORY: RIPRENDONO LE LEZIONI DI TEORIA DELLO YOGA


Yoga Aversa è lieta di annunciarvi che ripartiranno, anche per quest'anno, le lezioni di TEORIA DELLO YOGA, riservate ai soci iscritti ai corsi del nostro centro. 


Periodicamente, terremo degli incontri gratuiti, sugli insegnamenti dello yoga, sui guru che hanno fatto grande questa disciplina, sulla storia, sulle leggende e su tutte le curiosità legate al mondo yoga. 

Sabato 27 Ottobre, dalle ore 18.30 alle ore 20:30, scopriremo la vita e lo studio degli YogaSutra da parte del guru e filosofo Patanjalj.


Presto vi aggiorneremo su tutti temi che affronteremo. Non mancate! 

#YogaAversa #Namaste #YogaTheory 



venerdì 12 ottobre 2018

#YOGAAVERSA PER BAMBINI: UN PERCORSO DI CONOSCENZA DEL PRESENTE, UN AIUTO PER IL FUTURO

Cos’è lo Yoga? Perché chi lo pratica afferma di sentirsi meglio? E’ davvero possibile cambiare o è la solita utopia?

Al di là del tempo e dello spazio, degli orientalismi e delle mode del momento, lo Yoga attira a sé sempre più persone disposte a conoscersi meglio e ad intraprendere un viaggio “interiore” che almeno all’inizio sembri non avere una meta ben precisa né un itinerario programmato. 
E’ il viaggio alla scoperta del corpo e della mente, del dialogo tra essi, delle emozioni, delle tensioni e delle rigidità corporee e mentali che rappresentano quel bagaglio con e attraverso il quale approcciamo alla vita e affrontiamo le sfide che essa ci propone. Lo yoga è una disciplina millenaria, che unisce corpo e mente: a partire dal suo nome che significa unione, lo yoga promuove l’unione e la nascita di una nuova consapevolezza corporea e mentale. Sembra quindi un qualcosa di serio e di importante, da studiare, allora perché Yoga per bambini? 
Un recente studio della Tulane University, pubblicato sulla Psychology Research and Behavior Management, ha evidenziato come attività quali la pratica dello yoga e della mindfulness aumentino le capacità dei bambini di resistere allo stress, all’ansia, divenendo più flessibili ed elastici mentalmente e fisicamente, determinando quindi un significativo aumento della qualità della vita psico-emotiva dei bambini e della relativa sensazione di benessere. 

Proprio il rapporto con lo stress e l’ansia rappresenta uno dei grandi mali del nostro secolo e che spesse volte dirige le nostre vite e le nostre relazioni umane e lavorative. Perché quindi aspettare di diventare adulti per conoscersi e affrontarsi, attraverso anche tante scelte sbagliate che ci conducono verso studi, lavori e persone che “a volte” non riconosciamo nostre, se è possibile mediante un percorso strutturato crescere essendo veramente noi stessi? 

Lo dobbiamo ai nostri figli, e mentre il futuro, quello societario, economico e politico, appare sempre più tetro, i bambini hanno bisogno di splendere! 

E’ per questo motivo che lo Yoga è diventato patrimonio dell’Unesco, che all’estero prima e poi al Nord Italia lo Yoga per bambini è diventata un’attività molto diffusa e radicata sul territorio, da circa 20 anni e che su tutti, a Bologna, alcune associazioni, in partenariato con le istituzioni locali, hanno avviato dei progetti per inserire in maniera definitiva lo Yoga nelle scuole. 

E’ su questa scia che si muove il Centro Yoga Aversa, che sta creando una rete con scuole, cooperative ed enti presenti sul territorio allo scopo di offrire benessere, è questa la proposta che presenta alla comunità dell’Agro Aversano mediante corsi pomeridiani, da quest’anno, rivolti anche ai bambini. 
Noi, adulti, scegliamo di affrontare le nostre sfide, interne ed esterne, ma se possiamo evitare che i nostri figli commettano i nostri stessi errori, perché non farlo? Alla voce progresso ed evoluzione sarebbe bello poter leggere: più benessere per tutti!



Vi ricordiamo che le lezioni si terranno ogni Martedì ed ogni Giovedì dalle ore 16.15 alle ore 17.15,

presso il nostro centro (Via Pietro Rosano, 55 Angolo Strada San Biagio - Aversa). 

Contattateci per avere ulteriori informazioni e per prenotare le lezioni.

YogaAversa (Facebook)
yogaaversa@libero.it
tel. 3208864028

giovedì 11 ottobre 2018

YOGA AVERSA PRESENTA "SENTIERI DI CONSAPEVOLEZZA"

Yoga Aversa è lieta di presentarvi un interessante workshop dedicato ai "SENTIERI DI CONSAPEVOLEZZA", che si terrà presso la nostra sede, VENERDI 19 OTTOBRE 2018, dalle ore 19:45. 

Le dottoresse Lucia Battaglini, Martina Messina e Tina Vergati, ci condurranno lungo un  un delicato "sentiero", facendoci percorrere un viaggio dedicato alla nostra consapevolezza. 
Trovate tutte le informazioni nella locandina allegata. 
Vi aspettiamo numerosi. 

Contattateci per ulteriori informazioni e per la prenotazione. 

#Namaste #YogaAversa




sabato 6 ottobre 2018

COMUNICAZIONE #RESPIRA LA NATURA

Causa maltempo, l'escursione per Punta Campanella, prevista Domenica 07/10/2018 è stata rinviata a Domenica 14/10/2018.

Cari saluti a tutti!

#YogaAversa #RespiraLaNatura