giovedì 23 aprile 2015

Respira la Natura: dai Corsi di Yoga ad Aversa alle nuvole del Monte Taburno (Benevento)

Visto il successo che sta avendo la nostra iniziativa #RespiraLaNatura, abbiamo deciso di "triplicare" il ciclo delle nostre uscite "fuori porta", alla scoperta delle ricchezze naturali situate in Campania. Dopo la Valle delle Ferriere e la Cipresseta di FontegrecaDomenica 26 Aprile, il gruppo dei  ragazzi dei Corsi di Yoga Aversa, ha scelto come meta,  la scalata dell'imponente Monte Taburno. 
Vista del Monte Taburno da Montesarchio (BN)
Situato all'interno del Parco Regionale Taburno - Camposauro, il Monte Taburno (1394 metri sul livello del mare) fa parte di un piccolo gruppo montuoso che si erge ad Ovest di Benevento, si innalza dalla Valle Caudina ed è denominato "Dormiente del Sannio", poichè sembra avere la forma di una donna supina. Dalla cima si può godere di interessanti visuali sul resto del massiccio, oltre che su tutta la Valle Caudina ed i vicini gruppi del Partenio, dei monti Picentini e del Matese. Durante alcune giornate limpide, è possibile osservare anche il Vesuvio, i monti Lattari e il Golfo di Napoli con le sue isole. 

La nostra escursione nella natura, avrà inizio dal piazzale del vecchio albergo e si snoderà attraverso cespugli di rovi, macchie verdi di aglio orsino e distese di faggi e lecci. Come di consueto, prima di arrivare in vetta, sarà prevista una sosta per praticare Pranayama (Respirazione).    

Chiunque voglia partecipare all'escursione, assieme ai ragazzi del gruppo del Corso di Yoga Aversa, non esiti a contattarci!!! Saremo felici di avervi con noi!!! Ricordiamo anche che la partecipazione è gratuita e se non avete la possibilità di venire in macchina, potete sempre unirvi a qualcuno di noi.

#YogaAversa #Namastè #RespiraLaNatura



ITINERARIO:

- Ore 08:00 partenza dall'Angolo di Cliv (Via Rosano, 55 Aversa)
- Ore 09:00 Arrivo previsto piazzale vecchio albergo strada statale 151
- Partenza attraverso il "sentiero delle nuvole"
- Pausa pratica di PRANAYAMA (respirazione) in aperta natura 
- Pausa pranzo (Pic-Nic)
- Arrivo in vetta
- Discesa e rientro previsto intorno alle ore 19,30 ad Aversa


IMPORTANTI RACCOMANDAZIONI:

- Indossare scarpe da trekking o comunque adatte a camminare su sentieri naturali
- Munirsi di bottigliette d'acqua e cibo per l'intera giornata (è previsto un pic-nic)
- Vestirsi a strati





fonti: 
http://www.agricoltura.regione.campania.it/forests/doc/vademecum-taburno.pdf
http://www.vienormali.it/montagna/cima_scheda.asp?cod=2074
http://it.wikipedia.org/wiki/Taburno_Camposauro

verify

googlebf1a86805fe98520.html

venerdì 17 aprile 2015

Respira la Natura: dalla Cipresseta di Fontegreca al Lago di Gallo (Caserta)

Dopo la bella giornata trascorsa la scorsa settimana, presso l'incantevole Valle delle Ferriere (SA), Yoga Aversa ripropone un'altra interessante escursione, alla scoperta dei magici posti della Campania. La nostra regione, troppo spesso bistrattata e sottovalutata, è piena di luoghi di interesse culturale e naturalistico, che non hanno nulla da invidiare a quelli del resto d'Italia. 

Domenica 19 Aprile 2015, visiteremo uno dei luoghi più belli della provincia di Caserta, un piccolo paradiso terrestre, dove il connubio torrente-bosco-vallata-lago ha creato un micro habitat unico e raro. Inoltre il facile accesso e il sentiero ben strutturato, rendono agibile l'escursione, permettendo di raggiungere, visitare e respirare un luogo davvero favoloso. 

Scopriremo Fontegreca (Caserta) e le zone che la circondano, proprio ai piedi dei monti del Matese, versante nord-occidentale: a due passi dal paese si estende la grandiosa vallata dei cipressi, denominata "Bosco dei Zappini".

Monte Scoltrone
La Cipresseta di Fontegreca si estende al di sopra della cittadina, fino alla vallata del fiume Sava. Meta di turisti, per la sua aria salubre, e di ricercatori botanici, per la rarità del tipo di cipresso, unico in Europa e nel mondo, è costeggiata dalla via della Madonna dei Cipressi che sale fino alla zona storicamente più importante del paese, dove si trovano la Chiesa di S. Maria dei Cipressi, il cimitero storico, la grotta della Madonna e i resti di una roccia posta su uno sperone alle spalle proprio della chiesa. 

Il sentiero ha inizio in prossimità del Santuario e raggiunge la vetta del Monte Scoltrone a quota 1019 metri d'altezza, superando un dislivello di circa 700 metri. Una volta arrivati in alto, il panorama che si potrà godere, sarà indimenticabile. 
Ovviamente non mancherà la consueta sosta dedicata allo Yoga, dove praticheremo Pranayama (respirazione). 


ITINERARIO:
  • Ore 8,00 partenza da L'angolo di Cliv (Via Rosano, 55 Aversa)
  • Ore 9,00 arrivo previsto a Fontegreca (CE)
  • Partenza dal sentiero
  • Pausa Pranayama (Respirazione) presso le cascate del fiume Sava
  • Attraversamento Cipresseta di Fontegreca e visita grotta della Madonna dei Cipressi
  • Dopo il cammino di circa due ore raggiungeremo la vetta del Monte Scoltrone
  • Dal Monte Scoltrone, in un'altra ora circa di cammino, raggiungeremo il Lago di Gallo 
  • Ai bordi del Lago faremo un pic-nic e ci godremo la quiete e la pace che lo circonda

RACCOMANDAZIONI:



- Indossare scarpe da trekking o comunque adatte a camminare su sentieri naturali



- Munirsi di bottigliette d'acqua e cibo per l'intera giornata (è previsto un pic-nic)



- Vestirsi a strati




Chiunque voglia aggregarsi all'escursione, assieme ai ragazzi del gruppo del Corso di Yoga Aversa, non esiti a contattarci!!!


#YogaAversa #Namastè





sabato 11 aprile 2015

Respira la Natura: escursione Riserva Statale Valle delle Ferriere (Salerno)


Foto: Cartotrekking Escursioni Amalfi Coast
Domenica 12 aprile 2015, Yoga Aversa organizza un'escursione a piedi, nella Valle delle Ferriere.

La Valle delle Ferriere è un luogo unico al mondo, al suo interno vi sono cascate e percorsi d'acqua, che rendono l'ambiente molto fresco anche in piena estate. Partendo da Scala, si raggiunge agevolmente Amalfi, con poco più di un'ora di cammino, attraverso l'area naturale protetta. Il nome deriva delle antiche ferriere della Repubblica di Amalfi, le quali erano attive soprattutto nella produzione di chiodi per le imbarcazioni.


ITINERARIO:

- Partiremo alle ore 08:00 dall'Angolo di Cliv (Via Rosano, 55 Aversa) oppure ci vediamo direttamente a Scala (Salerno) intorno alle 09:15

- Attraverseremo la Valle delle Ferriere, immersa nel verde, piena di torrenti e mulini

- Faremo una pratica di PRANAYAMA (respirazione) in aperta natura

- Proseguiremo il cammino verso Amalfi, dove visiteremo il Duomo e il centro storico

- Pausa pranzo

- Nel pomeriggio, per chi vuole, raggiungeremo in macchina Pagani (SA) per la tradizionale Festa delle Madonne delle Galline, dove ci saranno tammurriate e balli popolari!


PICCOLE IMPORTANTI RACCOMANDAZIONI:

- Indossare scarpe da trekking o comunque adatte a camminare su sentieri naturali

- Munirsi di bottigliette d'acqua

- Vestirsi a strati


Per chiunque voglia aggregarsi, abbiamo ancora posti in macchina o se siete interessati alle nostre prossime iniziative, non esitate a contattarci :)

#YogaAversa



venerdì 10 aprile 2015

Yoga e Sport: Namasté Ryan Giggs

La lista dei più grandi giocatori della storia del calcio, annovera sicuramente Ryan Giggs.

Gallese di Cardiff, nato nel Novembre del 1973, fa il suo esordio in Premier League all'età di 22 anni, con il Manchester United, da quel giorno colleziona solo record con la maglia dei Red Devils: vince 13 Premier League, 4 Coppe d'Inghilterra, 4 Coppe di Lega, 10 Community Shield, 1 Coppa delle Coppe, 1 Super Coppa Uefa, 2 Champions League, 1 Coppa Intercontinentale, 1 Coppa del Mondo per Club, è uno dei pochi giocatori ad avere più di 1000 presenze nel campionato inglese ed anche uno dei più corretti (una sola espulsione in tutta la carriera). 
Nel Maggio del 2014, a quasi 40 anni, annuncia il suo ritiro dal calcio giocato, dedicandosi alla carriera di trainer: attualmente è il vice allenatore del Manchester United, la squadra che lo ha reso un campione. 

Seppure il calcio è il mondo da cui proviene Giggs, non è per le gesta sportive che vogliamo parlare dell'ex capitano della "squadra rossa" di Manchester, ma bensì per la sua passione per lo Yoga. Nel 2012, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, proprio dopo un'ora di pratica, ha ufficialmente dichiarato: 

"Sono stato molto fortunato nella mia carriera perché non ho mai avuto infortuni seri o di lunga durata, al massimo sei settimane, ma avevo cominciato ad avere problemi con i bicipiti femorali. All’età di 28-29 anni la situazione stava peggiorando. Ho cercato di risolvere la questione in molti modi. Quando ho provato lo yoga, ho capito subito che mi aiutava. Lo yoga non mi ha solo protetto i muscoli, ma mi ha anche allungato la carriera. È una parte importante della mia vita negli ultimi dieci anni. È stancante: la prima volta che feci yoga, tornai a casa e dormii due ore".

Quando sport e yoga si incontrano! 




Google+

giovedì 2 aprile 2015

Giornata Mondiale dell'Autismo: anche Yoga Aversa si tinge di BLU

In occasione della giornata mondiale dell'autismo, molti monumenti italiani saranno illuminati di blu. La giornata di sensibilizzazione sull'autismo, indetta dalle Nazioni Unite, si intitola "Light it up Blue" e viene celebrata in tutto il mondo.
Purtroppo questa patologia, che comporta isolamento, disagio, solitudine e sensazioni che generano paure, è in continua crescita. 
Lo Yoga, secondo un recente studio condotto da ricercatori di Seattle (Integrated Movement Therapy) può essere d’aiuto nel migliorare la socialità, la comunicazione, l'acuirsi dei sensi e la concentrazione nei bambini affetti da autismo.
I bambini autistici tendono a legare di più con oggetti o animali che non con i propri simili umani, gli scienziati hanno sviluppato un programma basato su una serie di asana (posizioni yoga) che utilizzano la simulazione di oggetti e animali come, per esempio, il cane, l’albero, la montagna.

I risultati ottenuti hanno mostrato sviluppi incoraggianti: 

  • miglioramento della comunicazione, della socialità e del “problem solving”
  • riduzione di episodi di aggressione
  • riduzione comportamento ossessivo
  • controllo dell'ansia
  • sviluppo empatia

Il nostro pensiero va a tutte le persone affette da autismo, specialmente ai bambini e alle loro famiglie che li sostengono.

Oggi, anche noi di Yoga Aversa, ci "ILLUMINIAMO DI BLU".


Light it up Blue


fonti: 
http://www.yogaenred.com/it/2013/06/21/el-poder-curativo-del-yoga-en-el-autismo/
http://www.lastampa.it/2010/06/02/scienza/benessere/medicina-naturale/lo-yoga-fa-bene-ai-bambini-autistici-3nWazd9tCIy4ocDHWAVX5K/pagina.html
http://www.yleniamalti.com/Yoga-benefici


mercoledì 1 aprile 2015

Matsyendra: La leggenda del dio dei pesci

Oltre ai corsi di Yoga Aversa è sempre utile approfondire le origini dello Yoga. Conoscere anche un pò di storia, rende sicuramente più stimolante l'avvicinamento a questa antica disciplina. Di seguito la leggenda del dio dei pesci: Matsyendra.

Un'antica leggenda indiana, narra che su un'isola deserta, mentre il dio Shiva spiegava a sua moglie Parvati, i misteri e le pratiche dello Yoga, un pesce, spintosi fino alla riva, udì attentamente ogni cosa restando immobile durante l'ascolto. 

Raffigurazione di Matsyendra
Shiva, capendo che il pesce era venuto a conoscenza di tutti i segreti dello Yoga, gli spruzzò addosso dell'acqua, nell'intento di scacciarlo, ma immediatamente il pesce acquistò forma umana e si trasformo in Matsyendra (il dio dei pesci). Da allora, Matsyendra, girò l'India dedicandosi alla divulgazione delle tecniche della pratica dello Yoga.

La leggenda di Matsyendra è strettamente legata alla storia delle origini dello Yoga, addirittura si pensa che sia un personaggio realmente esistito e molto probabilmente sia stato il fondatore dell'Hatha Yoga insieme al suo allievo Goraksha. 

L'antica tradizione conferisce un'importanza particolare alla figura di questo primo maestro yogin: egli è il depositario e nello stesso tempo messaggero della disciplina dello Yoga. Ricevendo direttamente gli insegnamenti dal dio Shiva, è colui che deve trasmettendo fedelmente il cammino di salvezza spirituale che la divinità ha donato agli uomini. 

Raffigurazione della leggenda di Matsyendra
Nella tradizione indiana, mito e storia, si fondono continuamente e spesso è impossibile distinguerli. 

La leggenda di Matsyendra insegna che all'uomo è data la possibilità di rompere le catene del ciclo di nascite e rinascite, liberandosi da ogni tipo di sofferenza. 

Nonostante la parvenza, lo Yoga non è affatto una pratica religiosa, anzi esso si propone di ottenere il controllo del corpo e della mente, liberando l'uomo dagli attaccamenti, indirizzando l'energia vitale lungo canali, affinchè la vita di ognuno assuma un senso compiuto. 






A Matsyendra è particolarmente connessa una delle più diffuse asana (posizioni), descritta nello Hatha Yoga Pradipika (testo del XIV secolo): la Matsyendrasana, ovvero la posizione del pesce. 


E' una postura che tonifica la spina dorsale, rinforzando tutta la muscolatura della colonna vertebrale. Questa posizione tende anche ad equilibrare il funzionamento della tiroide, contribuendo a mantenere l'elasticità della colonna vertebrale ed accrescendo la circolazione sanguigna. Lo stiramento dell'addome stimola gli organi addominali e gli organi sessuali, diminuendo il flusso di sangue negli arti inferiori, deviandoli verso la parte bassa del bacino. E' particolarmente indicata in caso di dolori mestruali ed emorroidi. 
E' prevalentemente consigliata anche per combattere l'ansia e se praticata con assiduità può servire a contrastare asma e bronchiti.

















fonti: 
http://yogadellaconoscenza.beepworld.it/yoga.htm 
http://www.yogajournal.it/joomla/saggezza/mitiriti/item/746-goraksha-e-matsyendra.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Matsyendra
http://it.wikipedia.org/wiki/Ardha_Matsyendrasana
http://it.wikipedia.org/wiki/Hatha_Yoga
http://it.wikipedia.org/wiki/Gorakhn%C4%81th
http://www.magnanelli.it/YogaInOccidente/02_LucchiniLaPosizioneDiMatsyendra.htm
http://www.gruppoyogaforlimpopoli.it/1/articoli_1909310.html
http://www.yoga.it/articoli/matsyasana-il-pesce/

sabato 21 marzo 2015

YOGA DEGLI ELEMENTI - 5 MOVIMENTI - 5 APPUNTAMENTI

presentano
YOGA DEGLI ELEMENTI
Un lavoro sugli elementi, esplorando la vita dentro e attorno a noi.
4° movimento "metamorphis"
QUANDO:
Domenica 29 marzo 2015
Ore 16-19
INFO & PRENOTAZIONE
cell: 3208864028
e-mail: yoga.aversa@libero.it
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA!

PRESENTAZIONE
Ad ogni inspirazione l'ordine del mondo entra nel nostro corpo fin ad arrivare in ogni cellula del nostro corpo!
Microcosmos!
Ad ogni espirazione, è il nostro microcosmo che è espulso nell'infinità dell'universo!
Macrocosmos!
Indagare la manifestazione della vita in noi, la natura dei diversi movimenti energetici e vitali che sono in noi, iniziare a riconoscerli attraverso la sperimentazione sul proprio corpo, per individuare le nostre forze e debolezze, ed iniziare un percorso di consapevolezza, riarmonizzazione ed equilibrio vitale.
Guidati da Nathalie Siviglia che ci condurrà, attraverso un originale lavoro sul corpo, all'energia dell'elemento, si inizierà un viaggio che ci porterà ad indagare in una maniera originale il nostro corpo, il movimento e il significato di danzare gli elementi.
Un percorso di consapevolezza che inizia con il sentire il proprio corpo, scoprirlo nella sua essenza. Un percorso che si appoggia sulla tradizione, per crescere ed inoltrarsi nell'essere nel movimento, in una maniera diversa.
SVOLGIMENTO DEL LABORATORIO
Il lavoro inizia con una preparazione globale del corpo attraverso esercizi semplici di messa in movimento dell'energia vitale, sotto forma di un risveglio del sé e della presenza del corpo.
In seguito, poco alla volta, il partecipante sarà invitato a vivere o sperimentare uno dei 5 elementi secondo l'incontro, per sentirne l'essenza stessa, al cuore di quello che è. Un modo per risanare il corpo e permettere il suo potenziamento.
Sarà allora pronto a indagare la natura energetica del movimento corporeo, la sua sostanza. Un modo per esplorare un livello più autentico del corpo!
Il laboratorio è aperto a tutti e non richiede condizioni particolari o determinate competenze.
Si consiglia abbigliamento comodo, da training, possibilmente a tinta unica, di fibra naturale.

L'INSEGNANTE:
Nathalie Siviglia
Terapeuta in accompagnamento psico-corporeo, insegnante di yoga dei meridiani e di meditazione d'auto-osservazione, consacra la sua vita alla ricerca sul Corpo, il suono, il movimento, il potere di auto-guarigione e la loro interazione. Si interessa particolarmente al legame tra “Sacro” e guarigione. Psicologa con 10 anni di esperienza in strutture d'accoglienza e scuole in Svizzera, ottiene la cerificazione di terapeuta shiatsu della scuola internazionale del Maestro Kasunori Sasaki. Collabora con vari intervenenti terapeutici in Svizzera, Francia e Italia. Queste collaborazioni danno nascita a dei laboratori nei quali danza, suono e lavoro corporeo si mettono in sinergia. Dal 2008, diventa professionista freelance e crea il suo proprio approccio terapeutico legato al corpo e alla parola. Collabora con varie associazioni e strutture come insegnante e terapeuta, utilizzando il Corpo come mezzo di conoscenza. Vive e lavora tra Benevento, Napoli e Losanna in Svizzera.
Google+

giovedì 19 marzo 2015

Che cos'è l'Iyengar Yoga?

Lo yoga è uno dei sei Darshana, ovvero uno dei sei sistemi filosofici ortodossi indiani. Ogni darshana rappresenta un punto di vista metafisico della filosofia indiana, scaturito dalla sapienza vedica (i Veda sono un'antichissima raccolta in sanscrito di testi sacri dei popoli arii che invasero l'India intorno al XX secolo a.C.).

In realtà un Darshana non è un sistema filosofico nel senso che questo termine ha in Occidente, ma è pur sempre un sistema di affermazioni coerenti coestensibile all'esperienza umana la quale esso si sforza di interpretare nel suo insieme col fine di "liberare l'uomo dall'ignoranza".

I Darshana si differenziano tra loro non per il fatto di assumere un oggetto diverso di speculazione, ma perché "osservavano" la medesima realtà da diversi punti di vista, cioè da diverse angolature. Darshana, infatti, significa proprio vista, visione, comprensione, punto di vista, dottrina. 




Patanjali
Lo yoga è dunque uno di questi darshana e lo "Yoga Sutra" di Patanjali, l'opera più antica che tratti di yoga, è il trattato che ne sintetizza la dottrina. 
Da un punto di vista dottrinale, lo Yoga fa proprie le tematiche del Sàmkhya, un altro darshana della tradizione indù, che vede all'origine dell'Universo due polarità fondamentali e distinte: prakriti e purusha, la materia e lo spirito. Prakriti possiede tre qualità (guna): sattva, rajas, tamas, rappresentanti la tendenza ascendente e all'elevazione (sattva); la tendenza all'espansione o alla dispersione in senso orizzontale (rajas); la tendenza discendente o all'inerzia (tamas).

Quando le forze dei tre guna, tra loro antagoniste, sono in equilibrio, prakrti non produce alcuna modificazione e l'intera manifestazione riposa allo stato potenziale di germe. Quando tale equilibrio si rompe, prakriti emana l'intero Universo. Per la dottrina del Samkhya l'universo è infatti fondato su una coppia di contrari che si riflette in ogni suo aspetto: notte e giorno, caldo e freddo, uomo e donna, ecc.





Come abbiamo detto, lo Yoga fa proprie le tematiche del Samkhya, introducendo però, da una prospettiva più elevata, la divinità (Ishvara) da cui Purusha e Prakriti emanano. Benché i testi sull'argomento diffusi in Occidente siano concordi nell'affermare che yoga vuol dire "unione" (dalla radice yuj: unire, legare), non sempre però viene poi spiegato in modo chiaro il significato che tale unione comporta. Dopo quanto detto, è evidente che non è dell'unione del corpo con la mente che si tratta, ma dell'unione di prakriti e purusha nella prospettiva unitaria della divinità da cui tutto emana e che in sé concilia ogni contrasto. 



Nella sua opera, Patanjali, definisce lo yoga come yogah cittavrttinirodhah (Yoga Sutra, I, 2) che può essere tradotto come: "Lo yoga è l'arresto del turbine della coscienza" o come "Lo yoga è la cessazione delle fluttuazioni della mente", e identifica otto anga, membra o arti dello yoga, attraverso i quali si può raggiungere il fine ultimo, e cioè “l’unione suprema”.

Essi sono: 

  - Yama, i comandamenti morali universali; 
  - Niyama, l’autopurificazione con la disciplina; 
  - Asana, le posizioni; 
  - Pranayama, il controllo ritmico del respiro; 
  - Pratyahara, il controllo e l’emancipazione della mente dal dominio dei sensi e degli
    oggetti esteriori;

  - Dharana, la concentrazione; 
  - Dhyana, la meditazione; 

  - Samadhi, il raggiungimento della super-coscienza e unione con lo spirito universale. 



Quello sistemato da Patanjali rappresenta il cosiddetto “Yoga classico”. Ma a fianco di tale tipo di yoga, esistono innumerevoli forme “popolari”, asistematiche di yoga; esistono yoga non brahmanici (quello dei buddisti e quello degli jnaina) e soprattutto esistono yoga di struttura “magica”, altri di struttura “mistica”, ecc. 




In un quadro apparentemente così complesso, l'Iyengar yoga si inserisce nella tradizione dell'Hatha yoga e, più precisamente, nella tradizione di Patanjali e dello Yoga Sutra. Viene considerato, quindi, yoga classico.

B.K.S. Iyengar

Il suo “fondatore” B.K.S. Iyengar, allievo del guru Sri Tirumalai Krishnamacharya. ha fatto un grosso lavoro su se stesso, sulle posizioni e sull'effetto delle posizioni lavorando a livello degli organi, a livello dei sensi di percezione e a livello della mente. 
Ha creato, dunque, una sua corrente di asana e di pranayama conosciuta per l'attenzione che consacra all'allineamento del corpo e per il suo ampio uso dei sostegni. Iyengar ha sistematizzato, infatti, molte posizioni (asana) dello yoga classico e diverse tecniche di pranayama che vanno da un livello base ad avanzato. Questo aiuta a garantire ai praticanti di progredire gradualmente passando da posture semplici a quelle più complesse e di sviluppare mente, corpo e spirito step-by-step. 

Il fatto più importante è che questo lavoro, sugli asana e sul pranayama, conferisce una rigida stabilità al corpo e nel medesimo tempo riduce lo sforzo fisico al minimo; si regolano i processi fisiologici, e si permette in questo modo all'attenzione di occuparsi esclusivamente della parte fluida della coscienza. 

L'Iyengar yoga si differenzia dagli altri stili di hatha yoga per diversi elementi chiave e in particolare per la tecnica, le sequenze in cui le asana e gli esercizi di respirazione si praticano e i tempi. 

B.K.S. Iyengar
Riguardo alla tecnica, questo metodo è caratterizzato da una grande attenzione ai dettagli e alla messa a fuoco precisa sull'allineamento del corpo. Un principio fondamentale, infatti, è proprio l’allineamento in ogni asana, che comporta un lavoro simmetrico in tutto il corpo e crea spazio nelle articolazioni e negli organi, migliorandone la funzionalità. L'attenzione sugli allineamenti non mira semplicemente all'esecuzione corretta della posizione, ma è finalizzata allo sviluppo della consapevolezza del proprio corpo da utilizzare in tutti gli aspetti della nostra vita. 


Attrezzi e sostegni tipici dell'Iyengar yoga

Per permettere a tutti di ottenere i benefici degli asana e del pranayama, Iyengar ha introdotto, inoltre, l’uso di supporti quali coperte, cinture, mattoni, sedie, cuscini, sacchi di sabbia, ecc., che migliorano l’efficacia delle posizioni e riducono lo sforzo. Tali sostegni consentono agli studenti non solo di svolgere correttamente gli asana ma anche di diminuire il rischio di lesioni, rendendo così le posture accessibili a tutti anche a persone con gravi problemi. Iyengar, infatti, ha anche il merito di aver sviluppato l’applicazione terapeutica delle posizioni, modificando gli asana in modo che gli allievi colpiti da qualche forma di invalidità possano trarne il massimo beneficio psico-fisico. 


Altro punto fondamentale riguarda la sequenza e il modo in cui vengono combinati gli asana e gli esercizi di respirazione durante la pratica dell'Iyengar Yoga. Una corretta sequenza all'interno di una sessione di pratica gioca un ruolo importante nel raggiungimento del massimo beneficio dalla sessione. Le diverse categorie di asana, infatti, esercitano effetti diversi non solo sul corpo, ma anche sulla mente e sulle emozioni. Nessuna sequenza, quindi, sarà opportuna per ogni persona, per ogni mentalità, per ogni livello di energia, per ogni livello di esperienza, per ogni giorno. La tradizione Iyengar non dispone di sequenze standard che sono praticate da tutti; le sequenze in tale disciplina sono influenzate da molti fattori e dalle caratteristiche dei praticanti: l'età, l'esperienza, lo stato mentale e fisico in un determinato giorno, il tempo a disposizione, ecc. 
Esempio di sequenza di asanas

Altro elemento chiave dell'Iyengar Yoga è il tempo impiegato per costruire e tenere un asana o effettuare un esercizio di pranayama. Per lo sviluppo e il corretto allineamento di ogni asana è necessario un tempo che spesso in altre scuole di hatha yoga non viene dato semplicemente perché la pratica è più veloce o in movimento. Da principio l'asana è faticoso e addirittura insopportabile. Ma dopo un certo periodo di allenamento, lo sforzo nel mantenere il corpo nella medesima posizione diventa minimo. Lo sforzo deve scomparire e la posizione meditativa deve divenire naturale; solamente allora essa facilita la concentrazione. “La posizione diventa perfetta solo quando lo sforzo per realizzarla scompare, in modo che non ci sia più alcun movimento nel corpo. Del pari, si raggiunge la sua perfezione, quando lo spirito si trasforma in infinito, cioè quando esso fa dell'idea di infinito il proprio contenuto” (Vyasa, ad Yoga-Sutra, II, 47).


Le dimostrazioni visive, le istruzioni verbali e le correzioni attive da parte dell'insegnante dei disallineamenti e degli errori durante la pratica, sono altri elementi che contraddistinguono l'Iyengar Yoga e che contribuiscono a rendere tale disciplina molto sicura e precisa. 


Tutti gli elementi che abbiamo citato, in conclusione, fanno sì che nel praticante di Iyenagr Yoga si instauri o si rafforzi la relazione di tutte le parti del corpo con l'asana, dell'asana con il respiro, del respiro con la concentrazione, della concentrazione con la meditazione e della meditazione con la “unione suprema”.


“La meditazione deve cominciare con il corpo. Esso è il veicolo del Sé, che, se non è controllato nei suoi desideri, ostacola la vera meditazione.” (B.K.S. Iyengar).

B.K.S. Iyengar




domenica 8 marzo 2015

YOGA DEGLI ELEMENTI - 5 MOVIMENTI - 5 APPUNTAMENTI

L'A.s.d. YOGA AVERSA & l'ANGOLO di CLIV

presentano


YOGA DEGLI ELEMENTI - 5 MOVIMENTI - 5 APPUNTAMENTI


Un lavoro sugli elementi, esplorando la vita dentro e attorno a noi!

1° movimento - pneumanima - 19 ottobre 2014
2° movimento - acqua sacra - 18 gennaio 2015
3° movimento - terra del corpo - 8 febbraio 2015
4° movimento - metamorphis - 29 marzo 2015
5° movimento - terra del corpo - 10 maggio 2015

prossimo appuntamento

Q U A R T O   M O V I M E N T O  -  
M E T A M O R P H I S 



QUANDO:
Domenica 29 Marzo 2015
Ore 16:00 -> 19:00

DOVE:
via Pietro Rosano, 55 angolo strada San Biagio
Aversa (Caserta) 81031

INFO & PRENOTAZIONE:
cell: 3208864028
e-mail: yoga.aversa@libero.it

PRESENTAZIONE:
Ad ogni inspirazione l'ordine del mondo entra nel nostro corpo fin ad arrivare in ogni cellula del nostro corpo!
Microcosmos!
Ad ogni espirazione, è il nostro microcosmo che è espulso nell'infinità dell'universo!
Macrocosmos!

Indagare la manifestazione della vita in noi, la natura dei diversi movimenti energetici e vitali che sono in noi, iniziare a riconoscerli attraverso la sperimentazione sul proprio corpo, per individuare le nostre forze e debolezze, ed iniziare un percorso di consapevolezza, riarmonizzazione ed equilibrio vitale.
Guidati da Nathalie Siviglia che ci condurrà, attraverso un originale lavoro sul corpo, all'energia dell'elemento, si inizierà un viaggio che ci porterà ad indagare in una maniera originale il nostro corpo, il movimento e il significato di danzare gli elementi.
Un percorso di consapevolezza che inizia con il sentire il proprio corpo, scoprirlo nella sua essenza. Un percorso che si appoggia sulla tradizione, per crescere ed inoltrarsi nell'essere nel movimento, in una maniera diversa.

SVOLGIMENTO DEL LABORATORIO
Il lavoro inizia con una preparazione globale del corpo attraverso esercizi semplici di messa in movimento dell'energia vitale, sotto forma di un risveglio del sé e della presenza del corpo.
In seguito, poco alla volta, il partecipante sarà invitato a vivere o sperimentare uno dei 5 elementi secondo l'incontro, per sentirne l'essenza stessa, al cuore di quello che è. Un modo per risanare il corpo e permettere il suo potenziamento.
Sarà allora pronto a indagare la natura energetica del movimento corporeo, la sua sostanza. Un modo per esplorare un livello più autentico del corpo!
Il laboratorio è aperto a tutti e non richiede condizioni particolari o determinate competenze.
Si consiglia abbigliamento comodo, da training, possibilmente a tinta unica, di fibra naturale.

L'INSEGNANTE:
Nathalie Siviglia
Terapeuta in accompagnamento psico-corporeo, insegnante di yoga dei meridiani e di meditazione d'auto-osservazione, consacra la sua vita alla ricerca sul Corpo, il suono, il movimento, il potere di auto-guarigione e la loro interazione. Si interessa particolarmente al legame tra “Sacro” e guarigione. Psicologa con 10 anni di esperienza in strutture d'accoglienza e scuole in Svizzera, ottiene la cerificazione di terapeuta shiatsu della scuola internazionale del Maestro Kasunori Sasaki. Collabora con vari intervenenti terapeutici in Svizzera, Francia e Italia. Queste collaborazioni danno nascita a dei laboratori nei quali danza, suono e lavoro corporeo si mettono in sinergia. Dal 2008, diventa professionista freelance e crea il suo proprio approccio terapeutico legato al corpo e alla parola. Collabora con varie associazioni e strutture come insegnante e terapeuta, utilizzando il Corpo come mezzo di conoscenza. Vive e lavora tra Benevento, Napoli e Losanna in Svizzera.

www.corpo-anima-spirito.com
www.acqua-terra-fuoco.blogspot.it